{"id":1678,"date":"2019-10-24T00:00:00","date_gmt":"2019-10-24T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/trevistg.wpenginepowered.com\/es\/2019\/10\/24\/lesperienza-e-la-tecnologia-trevi-per-la-messa-in-sicurezza-del-ponte-vespucci-di-firenze\/"},"modified":"2019-10-24T00:00:00","modified_gmt":"2019-10-24T00:00:00","slug":"lesperienza-e-la-tecnologia-trevi-per-la-messa-in-sicurezza-del-ponte-vespucci-di-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/trevispa.com\/es\/2019\/10\/24\/lesperienza-e-la-tecnologia-trevi-per-la-messa-in-sicurezza-del-ponte-vespucci-di-firenze\/","title":{"rendered":"L\u2019Esperienza e la tecnologia Trevi per la messa in sicurezza del Ponte Vespucci di Firenze"},"content":{"rendered":"<p>Il 24 ottobre 2019 scorso \u00e8 stato riaperto al pubblico il ponte Amerigo Vespucci a Firenze, chiuso al traffico da quasi un anno per permettere lo svolgimento dei lavori di messa in sicurezza. La struttura, progettata dall\u2019ingegner Riccardo Morandi, aveva infatti mostrato preoccupanti fenomeni di erosione sotto la pila sinistra del ponte.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Trevi Spa, che proprio in un recente passato era intervenuta con pieno successo al ripristino del Lungarno Torrigiani, \u00e8 stata \u201crichiamata\u201d a Firenze, per occuparsi, all\u2019interno di un consorzio d\u2019imprese, della messa in sicurezza delle fondazioni al di sotto della pila sinistra del Ponte Vespucci. Un intervento di non poco conto che ha richiesto l\u2019esecuzione di iniezioni attraverso canne a manchettes (TAM), installate mediante perforazioni direzionate di piccolo diametro.<\/strong><\/p>\n<p>Durante la conferenza stampa per l&#8217;inaugurazione e la riapertura del Ponte, <strong>il Sindaco Nardella, alla presenza di giornalisti e telecamere, ha pubblicamente ringraziato Trevi SPA per avere brillantemente risolto le problematiche di sicurezza grazie agli interventi effettuati.<\/strong> Complimenti ai quali si sono aggiunti anche quelli dell&#8217;Ing. Vincenzo Tartaglia, Direttore Mobilit\u00e0 del Comune, che ha rimarcato la professionalit\u00e0 e l&#8217;ottimo lavoro svolto dallo staff presente in cantiere.<\/p>\n<p>Il Sindaco Nardella ha inoltre dichiarato: \u201c<em>E&#8217; uno degli interventi pi\u00f9 complessi mai fatti sui ponti a Firenze negli ultimi decenni, dopo quello sul Viadotto dell\u2019Indiano. \u00c8 stata un&#8217;operazione molto complessa dal punto di vista ingegneristico, che avevamo deciso prima del disastroso crollo di Genova. Ed \u00e8 anche&nbsp;l&#8217;unico ponte&nbsp;realizzato dall&#8217;ingegner Morandi in Italia che \u00e8 stato messo in sicurezza\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cI lavori si erano resi necessari perch\u00e9, spiega una nota di Palazzo Vecchio, \u201cla corrente del fiume aveva scavato una&nbsp;profonda fossa&nbsp;di erosione al di sotto della pila sinistra del ponte. Le lavorazioni sono state complesse anche perch\u00e9 effettuate durante periodi in cui le correnti erano importanti. Le iniezioni di malte di consolidamento attraverso sonde teleguidate dalla sponda dell\u2019Arno sono andate a inserirsi esattamente nei punti dove era necessario effettuare l\u2019intervento\u201d. <\/em><\/p>\n<p>In considerazione della particolare delicatezza dell\u2019intervento, nel corso dello svolgimento dei lavori di messa in sicurezza, Trevi Spa ha eseguito un campo prove che ha consentito di validare il metodo e i materiali scelti e durante il quale la struttura \u00e8 stata costantemente monitorata per verificare gli effetti prodotti dalle lavorazioni di perforazione e iniezione.<\/p>\n<p>In particolare \u00e8 stata installata una stazione totale su di un edificio che attraverso dei sensori posti su diverse parti del ponte, ha avuto il compito di verificare i movimenti della struttura e delle fondazioni.<\/p>\n<p>Durante le perforazioni e le iniezioni, il sistema di monitoraggio del ponte ha sempre e solo indicato valori di movimento \u201cciclico\u201d dovuti esclusivamente all\u2019escursione termica.<\/p>\n<p>L\u2019efficacia dell\u2019intervento \u00e8 stata verificata attraverso delle prospezioni geofisiche, in particolare sismiche, comparando la situazione ex-ante con quella successiva all\u2019intervento.<\/p>\n<h2><strong>Descrizione dell\u2019intervento da parte di Trevi Spa<\/strong><\/h2>\n<p>Allo scopo di minimizzare il rischio di movimenti e al fine di svincolare gli interventi dalle condizioni della corrente e dal livello del fiume, \u00e8 stato deciso di operare da terra, installando le canne di iniezione mediante perforazione direzionata di piccolo diametro a partire dalla riva. Le perforazioni sono state effettuate seguendo un andamento curvilineo, con un angolo di partenza di circa 20 gradi sull\u2019orizzontale, e orizzontali alla quota dell\u2019intervento.<\/p>\n<p><strong>Modalit\u00e0 di perforazione<\/strong><\/p>\n<p>Vista la presenza di terreni alluvionali grossolani, si \u00e8 predisposto un sistema di perforazione (rotopercussione) che consentiva, anche in presenza di grossi clasti, di poter penetrare senza subire deviazioni indesiderate<\/p>\n<p><strong>Controllo della perforazione<\/strong><\/p>\n<p>La sequenza delle perforazioni \u00e8 stata costantemente controllata mediante una sonda elettronica contenuta all\u2019interno della prima asta (sonde housing) avvitata dietro al martello (percussive device). Tra martello ed asta magnetica era presente un \u201cgomito\u201d interface sub o bent sub, che presentava un angolo variabile da 1 a 2\u00b0.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riepilogo interventi:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>PERFORAZIONI DIREZIONATE CON CAMPO ELETTROMAGNETICO: 1210 m<\/li>\n<li>INIEZIONI ORIZZONTALI DI MISCELE CEMENTIZIE: 365 m3<\/li>\n<li>RIEMPIMENTO CON INERTI: 1400 m3<\/li>\n<li>INIEZIONI VERTICALI DI BETONCINO: 320 m3<\/li>\n<li>GETTO SUBACQUEO CALCESTRUZZO IN SOTTOFONDAZIONE : 205 m3<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Dettaglio lavori eseguiti da Trevi Spa:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>DURATA COMPLESSIVA: 10 MESI<\/li>\n<li>IMPORTO LAVORI: \u20ac 1 388 690,01&nbsp;<\/li>\n<li>UOMINI\/GIORNO: 1405<\/li>\n<li>OPERAI E TECNICI IMPIEGATI MEDIAMENTE AL GIORNO: 6<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Dettagli sul Ponte<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>ANNO DI COSTRUZIONE: 1954-1956<\/li>\n<li>ANNO DI INAUGURAZIONE : 1957<\/li>\n<li>PROGETTISTI: Architetti Giorgio ed Enzo Gori, Ernesto Nelli&nbsp; &nbsp;<\/li>\n<li>ING. STRUTTURISTA: Riccardo Morandi<\/li>\n<li>LUNGHEZZA PONTE: 162 m<\/li>\n<li>LARGHEZZA PONTE: 22 m<\/li>\n<li>N. CAMPATE: 3&nbsp;<\/li>\n<li>STRUTTURA: cemento armato precompresso<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 ottobre 2019 scorso \u00e8 stato riaperto al pubblico il ponte Amerigo Vespucci a Firenze, chiuso al traffico da quasi un anno per permettere lo svolgimento dei lavori di messa in sicurezza. 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